L’8 dicembre l’artista statunitense Caroline Cotter porterà sul palco un viaggio sonoro fatto di emozioni, ricordi, gratitudine e scoperta personale: all’Auditorium di Polistena un concerto che intreccia folk contemporaneo, esperienze di vita e molte miglia percorse nel mondo
Il viaggio musicale di Caroline Cotter farà tappa a Polistena l’8 dicembre, alle 21:30, regalando al pubblico una serata costruita su emozioni delicate e storie vissute davvero. La cantautrice americana, conosciuta per la capacità di trasformare esperienze intime in canzoni luminose, salirà sul palco dell’Auditorium Comunale con un live chitarra e voce che si annuncia essenziale e profondamente coinvolgente.
La data rientra nella stagione Lo sguardo oltre, il cartellone promosso da Dracma – Centro di Produzione Teatrale, con il sostegno del Comune di Polistena, della Regione Calabria e del MIC. Un progetto che porta sul territorio artisti capaci di unire mondi diversi, proprio come fa Cotter con la sua miscela di folk contemporaneo e influenze di world music.
Le sue canzoni prendono forma da sentimenti che appartengono a tutti: connessione, nostalgia, gratitudine, perdita, e una costante voglia di viaggiare, di spostarsi non solo nello spazio ma dentro sé stessi. È una scrittura che parla in prima persona, che mescola inquietudini e speranze, malinconie e slanci vitali, con una sincerità che arriva dritta all’ascoltatore.
Nella sua carriera, Cotter ha attraversato strade e continenti: più di mille concerti, in 46 stati e 18 paesi. Ha vissuto negli Stati Uniti, trascorso periodi in Spagna, Thailandia, India. Esperienze che tornano nella sua musica come frammenti di un unico grande cammino. I suoi tre album – Dreaming as I Do (2015), Home on the River (2018) e Gently as I Go (2023) – sono tappe di questo percorso, ognuno dedicato ai “modi infiniti di essere umani”.
Il 2025 ha segnato un altro anno intensissimo: mesi “on the road” negli USA, una lunga tournée in Germania, e due mesi come artista in residenza alla World Expo di Osaka, in Giappone. Un vero viaggio globale, che ha alimentato ancora di più la sua musica.
La critica internazionale la descrive come un’artista capace di offrire calore e accoglienza, un invito gentile a guardare la vita con più tenerezza. Per Under The Radar la sua voce è “un promemoria a vivere pienamente”, mentre Americana UK parla di “un inno a pace, amore e gentilezza”.


















