Sabato 26 settembre al Palacultura una serata con cantautori e musicisti legati a Renato Costabile, nata nel segno della memoria ma pensata anche come possibile avvio di un appuntamento annuale dedicato alla canzone d’autore italiana e ai giovani talenti
Il 26 settembre alle 21, il Palacultura di Rende, in provincia di Cosenza, ospiterà “Cosa vuoi che sia una canzone – Una serata per Renato”, un appuntamento nato per ricordare Renato Costabile, figura di riferimento nell’organizzazione teatrale e direttore artistico di alcune delle più importanti manifestazioni culturali calabresi degli ultimi decenni. Sul palco si incontreranno artisti provenienti da esperienze musicali differenti, uniti dal rapporto personale e professionale costruito nel tempo con Costabile.
La serata è promossa da Oltrezona con la collaborazione della Compagnia Porta Cenere, diretta da Mario Massaro, e nasce con un’ambizione che va oltre quella della singola serata. L’intenzione degli organizzatori è infatti trasformare questo primo appuntamento in un progetto da riproporre ogni anno, dedicato alla canzone d’autore italiana, fino ad arrivare alla possibile istituzione di un premio nazionale per giovani cantautori.
L’obiettivo sarebbe offrire a nuovi autori e interpreti un contesto qualificato nel quale presentare il proprio lavoro, incontrare artisti già affermati e professionisti del settore e trovare nuove occasioni di confronto e visibilità. Il ricordo di Costabile diventerebbe così anche un modo per creare spazio per chi oggi sta costruendo il proprio percorso musicale.
La scelta nasce dalla stessa eredità lasciata da Renato nel mondo culturale calabrese. La sua scomparsa ha creato un vuoto tra musicisti, operatori, artisti e quanti avevano condiviso con lui concerti, spettacoli, iniziative e progetti. Ma ha anche reso evidente la rete di rapporti umani e professionali che Costabile aveva costruito nel corso degli anni. Da quella rete prende forma la serata di Rende, pensata non come una commemorazione tradizionale, ma come un’occasione per riunire persone e percorsi che con lui avevano trovato un punto di contatto.
A fare da filo conduttore sarà la musica, insieme alla canzone d’autore, intesa sia come linguaggio della memoria sia come terreno d’incontro tra generazioni e sensibilità diverse. Il titolo, “Cosa vuoi che sia una canzone”, racchiude proprio la domanda al centro dell’iniziativa: quale significato può assumere un brano quando diventa anche memoria, relazione, appartenenza e occasione di incontro.
Mario Massaro racconta così la nascita dell’appuntamento:
«Quando la Compagnia Porta Cenere ha iniziato a immaginare una serata dedicata a Renato, la risposta degli artisti è arrivata con immediatezza. Musicisti, cantautori e operatori culturali che lo avevano conosciuto, che avevano lavorato con lui o che con lui avevano condiviso concerti e progetti hanno scelto di esserci».
Tutti gli artisti coinvolti hanno inoltre scelto di partecipare senza compenso. Il ricavato dei biglietti sarà destinato interamente alla beneficenza, aggiungendo alla serata una finalità concreta di solidarietà. Una scelta che gli organizzatori collegano alla sensibilità dello stesso Costabile e alla sua idea della cultura come strumento capace di produrre valore anche per gli altri.
Sul palco del Palacultura saliranno Peppe Voltarelli, Paolo Capodacqua, Patrizio Trampetti, Canio Loguercio, Jennà Romano, Velia Ricciardi con Bruno Marrazzo e Alessandro D’Alessandro. Le loro esperienze attraversano cantautorato, poesia, teatro, musica popolare, jazz e ricerca contemporanea. Il programma lascerà inoltre spazio all’improvvisazione, con la possibilità di duetti, racconti e collaborazioni tra gli artisti.
Peppe Voltarelli, cantautore, attore e scrittore calabrese e fondatore e storica voce de Il Parto delle Nuvole Pesanti, porterà sul palco una ricerca artistica nella quale convivono identità mediterranea, memoria, ironia, emigrazione e appartenenza. Dopo il percorso con il gruppo, ha sviluppato un’attività solista che lo ha portato anche sui palcoscenici internazionali e gli ha fatto ottenere tre Targhe Tenco. La sua presenza rappresenta anche un legame diretto con la Calabria e con una generazione di artisti capace di trasformare l’identità territoriale in un linguaggio aperto oltre i confini regionali.
Accanto a lui ci sarà Paolo Capodacqua, cantautore e chitarrista che per circa venticinque anni ha condiviso il percorso artistico e concertistico di Claudio Lolli. La sua attività comprende musica, teatro, poesia e scrittura, con un’attenzione rivolta anche al mondo dell’infanzia e alla poesia di Gianni Rodari. Un percorso che si colloca nella tradizione della canzone d’autore come forma di racconto, riflessione e confronto civile.
La storia della musica e del teatro italiani sarà rappresentata anche da Patrizio Trampetti, con oltre cinquant’anni di attività alle spalle. Tra le tappe del suo percorso figurano la Nuova Compagnia di Canto Popolare e La Gatta Cenerentola di Roberto De Simone, oltre al lavoro sulla tradizione popolare napoletana. Trampetti è inoltre autore, insieme a Edoardo Bennato, di canzoni come “Un giorno credi” e “Feste di piazza”.
Canio Loguercio, musicista, poeta e performer, porta invece una ricerca sviluppata tra canzone, poesia e teatro. Nato in Lucania e adottato artisticamente da Napoli, ha costruito il proprio percorso intrecciando tradizione partenopea, parola e sperimentazione. Nel 2017 ha ottenuto la Targa Tenco per il miglior album in dialetto con “Canti, ballate e ipocondrie d’ammore”, realizzato insieme ad Alessandro D’Alessandro.
Un altro collegamento tra musica, poesia e teatro passa da Jennà Romano, cantautore, polistrumentista, compositore e fondatore dei Letti Sfatti. Nel suo percorso ha collaborato, tra gli altri, con Erri De Luca, Patrizio Trampetti, Peppe Lanzetta e Tricarico, sviluppando un lavoro nel quale la musica dialoga con la parola e con il racconto delle periferie. La sua presenza crea inoltre un legame diretto con Trampetti e con quella tradizione artistica che attraversa contemporaneamente canzone, teatro e poesia.
Il cast comprende anche Velia Ricciardi, cantante e interprete cosentina, il cui percorso si muove tra jazz, canzone d’autore e repertorio internazionale. Si è esibita in Europa, Stati Uniti, Canada, Cuba, Brasile, Yemen e Indonesia, collaborando con musicisti come Lee Konitz, Eddie Gomez, Mark Soskin, Danilo Rea e Paolo Damiani. È stata inoltre finalista al Festival di Sanremo nella sezione Giovani.
Al Palacultura sarà accompagnata da Bruno Marrazzo, chitarrista e compositore cosentino attivo nella scena jazz calabrese e nazionale. Tra le sue collaborazioni figurano Sergio Caputo, Fabrizio Bosso, Sergio Cammariere, Mariella Nava, Ellade Bandini e Massimo Moriconi. Il suo lavoro unisce ricerca melodica, costruzione armonica e improvvisazione.
A completare il gruppo degli artisti sarà Alessandro D’Alessandro, organettista, compositore e produttore che ha portato il proprio strumento verso forme di sperimentazione anche attraverso l’elettronica e la ricerca sull’“organetto preparato”. Il suo percorso mette in relazione tradizione popolare, musica contemporanea e cantautorato. Ha collaborato con Elio, Sergio Cammariere, Neri Marcorè, Peppe Servillo, Rocco Papaleo, Tosca, Enzo Avitabile e Peppe Voltarelli. Il suo album “Canzoni – per organetto preparato & elettronica” ha ricevuto il Premio Loano 2021.
La presenza di artisti con percorsi tanto diversi rispecchia la natura stessa del progetto. Renato Costabile aveva infatti costruito nel tempo relazioni tra ambienti e sensibilità artistiche differenti, creando occasioni di incontro attraverso concerti, spettacoli e iniziative culturali. La serata del 26 settembre riparte proprio da quella capacità di mettere in connessione persone e linguaggi, con l’idea che il ricordo possa diventare anche l’inizio di un nuovo percorso.
Il possibile sviluppo annuale dell’iniziativa e il progetto di un premio nazionale per giovani cantautori rappresentano la prospettiva indicata dagli organizzatori per dare continuità alla serata e trasformare il rapporto con la musica e con la memoria di Costabile in nuove opportunità per gli artisti emergenti.


















