Dal 24 al 26 settembre il progetto Epic di Mana Chuma Teatro torna a Reggio Calabria con un programma a Pentimele tra performance, poesia, dj set e concerti, fino all’appuntamento conclusivo con Daniele Sepe
Dopo i dieci giorni di “Epic Arghìa”, tra Bova e Locri, il progetto Epic di Mana Chuma Teatro si sposta a Reggio Calabria con “Epic Reggio Calabria ‘26”. L’iniziativa, inserita nel cartellone di ReggioFest26 – cultura diffusa, si svolgerà dal 24 al 26 settembre al Piazzale Ferrari di Pentimele, accanto al PalaCalafiore, proponendo tre giornate tra teatro, musica e poesia, con la chiusura affidata a Daniele Sepe.
L’apertura, giovedì 24 settembre, sarà dedicata alle performance. Alle 20 andrà in scena “Circe”, spettacolo di teatro in strada prodotto da Teatro Ebasko e ideato, scritto e diretto da Simone Bevilacqua. La protagonista sarà Marzia D’Angeli, impegnata sui trampoli e in dialogo con la marionetta di Ulisse, un pupo siciliano realizzato da Salvatore Bumbello, artigiano della scuola di Mimmo Cuticchio. Attraverso la figura della dea greco-romana, lo spettacolo affronta temi come emarginazione, differenze di genere, rapporto con la natura, migrazione e amore.
Alle 21,15 sarà la volta di “Accamòra”, spettacolo di e con Massimo Barilla e Luigi Polimeni. Il termine, appartenente al dialetto reggino, viene utilizzato come espressione capace di racchiudere sospensione, speranza, disillusione e apertura verso l’indefinito. La scrittura poetica di Barilla, dopo il volume “Ossa di crita” pubblicato da Mesogea nel 2020, si confronta con i suoni e i ritmi creati da Polimeni in un percorso sull’esistenza, tra radici e futuro.
Alle 22 spazio ad Astragali Teatro con “Per Brecht” – Inno alla tenace fiducia nell’umano contro violenza e dittature. Il reading musicale attraversa i testi di Bertolt Brecht, dal Breviario tedesco alle Poesie di Svendborg, dal Libro di devozioni domestiche a L’Abicì della guerra, intrecciando poesia, immagini e musica. In scena Fabio Tolledi e Roberta Quarta, tra voce recitante e canto, insieme a Mauro Tre alle tastiere e Roberto Gagliardi al sassofono e all’harmonium.
La prima giornata terminerà alle 23 con il dj set di Davide Crimi, produttore e sound designer siciliano attivo anche a livello internazionale e conosciuto con lo pseudonimo @crimice_. Il suo percorso attraversa elettronica, trap e rap, insieme alla sperimentazione sonora applicata al teatro e alla danza contemporanea.
Venerdì 25 settembre, alle 21,30, sarà invece protagonista la musica di Nuhara. Il trio siciliano formato da Gabriele Bazza (voce, chitarre e tamburello), Federico Pipia (live electronics, percussioni e icudine) e Michele Piccione (tamburi a cornice, kalebasa, zampogna, marranzani, qraqeb e voce) sviluppa un dialogo tra tradizione orale e sonorità elettroniche.
La ricerca di Nuhara parte da registrazioni d’archivio raccolte a partire dagli anni Cinquanta e rielabora canti tradizionali attraverso texture elettroacustiche, tecniche vocali tradizionali e ritmi strumentali. Il debutto discografico è arrivato lo scorso maggio con “Rama”, concept album pubblicato da Trovarobato e dedicato interamente al mondo dei canti di lavoro.
Prima del concerto del 25 settembre, alle 21,15, torna anche “La parola agita”, la striscia poetica curata da Elizabeth Grech. Il progetto, già proposto nella precedente edizione di “Epic Reggio Calabria” e nelle serate del 5 e 6 settembre di “Epic Arghìa”, sarà dedicato alla poesia performativa, trasformando la parola in corpo, voce e presenza scenica.
Il 25 settembre saranno proposti alcuni testi di Saleh Diab, poeta e critico letterario nato ad Aleppo e residente in Francia. Le poesie, scritte in francese e inedite in italiano, saranno presentate con la traduzione di Mia Lecomte. Il 26 settembre, invece, spazio ai testi di Etel Adnan, poetessa, scrittrice e artista visiva nata a Beirut, con una scrittura nella quale paesaggio, memoria e viaggio assumono un ruolo centrale. Entrambi gli autori sono accomunati, nella proposta, dall’esperienza dello spostamento e dal rapporto con più lingue.
La giornata conclusiva, sabato 26 settembre alle 21,30, avrà come protagonista Daniele Sepe con “Spiritus mundi”, concerto tratto dall’omonimo album. Il musicista proporrà un percorso attraverso le culture del Mediterraneo e del Sud del mondo, partendo dal folk meridionale italiano per attraversare Grecia, Bulgaria, Irlanda e America Latina. Il concerto, costruito insieme a una band composta da sette musicisti, intreccia tradizioni popolari, jazz e linguaggi contemporanei e sviluppa una ricerca musicale senza confini, in sintonia con la dimensione interculturale dello Stretto.
“Epic Reggio Calabria ‘26” è promosso dal Comune di Reggio Calabria nell’ambito di “ReggioFest2026: cultura diffusa” e finanziato attraverso il Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura.


















