La scomparsa della co-amministratrice di “Catanzaro è la mia città” lascia un vuoto profondo. Una donna conosciuta per il suo impegno civile, politico e sindacale e per quell’amore sincero per la sua città che ha accompagnato ogni sua battaglia
Ci sono persone che una città finisce per riconoscere come parte della propria storia. Non necessariamente perché abbiano ricoperto incarichi importanti o occupato ruoli istituzionali, ma perché, nel tempo, hanno scelto di esserci. Di parlare, discutere, prendere posizione, difendere ciò in cui credevano. Anna Zampina era una di queste persone.
La notizia della sua scomparsa ha lasciato un dolore profondo nella comunità catanzarese. A comunicarla è stato Francesco Vallone, attraverso il gruppo Facebook “Catanzaro è la mia città”, quella grande piazza virtuale che Anna aveva contribuito a far crescere e nella quale ricopriva il ruolo di co-amministratrice. Era anche vicepresidente dell’omonima associazione.
Vallone ha affidato al gruppo parole che raccontano soprattutto il legame umano costruito negli anni: «Anna non è stata solo una collaboratrice instancabile e fondamentale nella gestione di questo spazio, ma un vero e proprio punto di riferimento».
E poi una frase che forse racchiude più di tutte le altre il senso del suo rapporto con Catanzaro: «Una compagna di viaggio leale, mossa da un amore smisurato e genuino per la nostra Catanzaro e per le sue tradizioni».
Per un gruppo seguito da decine di migliaia di persone, la decisione di sospendere temporaneamente le pubblicazioni ordinarie è diventata il modo più naturale per fermarsi. Per rispettare il dolore e stringersi attorno alla famiglia.

Una donna che non è mai rimasta a guardare
Il suo impegno attraversava diversi ambiti della vita cittadina. C’era il sindacato, dove ha militato a lungo, la politica e soprattutto quella partecipazione civile che l’ha portata a occuparsi quotidianamente della sua città.
La Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia e la Filctem Cgil l’hanno ricordata come una «compagna autentica, coraggiosa e generosa», sottolineandone la determinazione nel difendere i diritti dei lavoratori e delle persone più fragili.
Un impegno portato avanti senza perdere la propria libertà di pensiero e accompagnato da una particolare attenzione verso i giovani, nei quali Anna vedeva una possibilità concreta di futuro.
Anche Cambiavento ha voluto ricordarla come un esempio di impegno civile e politico, una donna con la quale condividere «molte battaglie per rendere migliore e più giusta la città».
Il tratto comune di questi ricordi è uno: Anna non si limitava a osservare Catanzaro. La viveva.

La “sindaca di Facebook” e il ricordo di Calabria Magnifica
C’è poi la storia di Anna legata a quella che per tanti cittadini è diventata una seconda piazza della città: “Catanzaro è la mia città”.
Su Facebook era una presenza quotidiana. Amministrava, moderava, discuteva e soprattutto partecipava. Per questo Cara Catanzaro l’ha ricordata anche con quel soprannome affettuoso, la “sindaca di Facebook”.
Un’espressione ironica, ma che racconta bene quanto fosse riconoscibile la sua presenza all’interno di quella comunità. «Anna è stata una donna attiva, propositiva, tenace, “tosta” nonostante la sua infinita dolcezza», ha scritto Cara Catanzaro, ricordando la passione con cui difendeva l’identità e il futuro della città.
Anna era conosciuta anche dalla redazione di Calabria Magnifica. Il direttore responsabile Luigi Mussari aveva avuto modo di intervistarla in diverse occasioni e conserva di quegli incontri il ricordo di una donna autentica, capace di parlare di Catanzaro con passione e senza timore di esprimere le proprie idee.
«Conserverò il ricordo di una donna che amava profondamente Catanzaro e che non aveva paura di esprimere le proprie idee, sempre con passione e umanità. A nome mio e di tutta la redazione di Calabria Magnifica, rivolgo alla sua famiglia le più sentite condoglianze. Ci mancheranno la sua voce, la sua passione e il suo amore per la città».
Sono tanti, in queste ore, i messaggi arrivati per ricordarla. Ognuno restituisce un frammento diverso di Anna, ma tutti sembrano incontrarsi nello stesso punto: il legame profondo con Catanzaro.
Al di là delle appartenenze politiche e delle differenti opinioni, resta la storia di una donna che ha scelto di partecipare alla vita della propria comunità, mettendoci idee, tempo, carattere e passione.
Catanzaro oggi perde una voce, una presenza e una donna che ha dedicato una parte importante della propria vita alla sua città.
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